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Namastè.

Che cosa è Yoga del respiro? Iniziamo vedendo gli effetti più comuni di chi inizia a praticare questa disciplina.

Il primo è un benessere generale ed una presa di consapevolezza: comprenderai che sino ad oggi probabilmente avevi una respirazione parziale, insufficiente o addirittura invertita.

Le funzioni viscerali migliorano sin da subito

La mente diventa più lucida, presente sino ad averne una gestione sempre migliore man mano si progredisce nella pratica.

Ma entriamo nel dettaglio

Perché il benessere generale può essere condizionato dal respiro?

L’Ossigeno e l’Anidride Carbonica sono due gas indispensabili per la respirazione, e quindi per la vita

L’Ossigeno è un gas presente nell’atmosfera. Con la ventilazione polmonare viene introdotto negli alveoli e catturato dall’emoglobina presente nei globuli rossi del sangue.

E’ trasportato attraverso il sistema arterioso fino ai tessuti, dove avviene la respirazione cellulare. La respirazione cellulare è il meccanismo attraverso cui la cellula, in presenza di ossigeno, è in grado di ricavare mediante l’ossidazione di materiale organico, una grande quantità di energia in tempi molto ristretti.

I prodotti di scarto della respirazione cellulare come Anidride Carbonica (CO2) o acqua (H2O) vengono eliminati dalla cellula attraverso processi quali la respirazione polmonare e la minzione, ovvero attraverso le urine.

Inoltre ad ogni inspirazione (se eseguita correttamente) il muscolo diaframma scende ed esegue una sorta di compressione sugli organi interni, quando risale durante l’espiro, gli organi vengono liberati da questa compressione, con un effetto tonificante e rivitalizzante, per  gli organi interni dell’addome, ma anche il pavimento pelvico che ne è profondamente stimolato.

Una tecnica Ayurveda per comprendere l’importanza del respiro

Condivido con voi una tecnica Ayurvedica molto curiosa ed efficace per comprendere quanto il nostro respiro e la salute generale siano connessi.

Lo yoga e l’ayurveda sono due discipline che provengono dai testi dei Veda, ed insieme si completano.

L’ayurveda  tratta la salute della persona, è la parte medica e terapeutica, lo yoga mira all’unione, all’armonia fra essi di corpo, mente e spirito.

Durante il percorso di terapista ayurveda imparai una tecnica semplicissima per capire se le varie aree che avrei testato erano in equilibrio, se rischiavano di ammalarsi o addirittura potevano essere già ammalate.

Tecnica: si  prende un metro da sarto, lo si posiziona in tutta la circonferenza addominale, all’incirca poco sotto l’ombelico.

si inspira completamente e si prende la misura mantenendo a polmoni pieni, poi si esala completamente l’aria e si prende anche questa misura, a polmoni completamente vuoti.

Ora si calcola la differenza che vi è fra l’inspiro e l’espiro, se la differenza è 10 siete in ottima forma, se è fra10 e 5 dovete migliorare, se è sotto il 5 campanello d’allarme., il rischio diviene sempre maggiore  se muoviamo meno aria durante il nostro respiro.

In tal caso si deve rieducare il respiro addominale.

Stessa cosa si farà prendendo la misura toracica, sotto il petto, ed infine passando il metro ad incrocio da sotto le ascelle incrociando dietro il collo passando sulle clavicole.

Provate a misurare la quantità d’aria che muovete all’interno del vostro corpo durante una respirazione completa.

Capisci quanto la salute sia connessa al respiro?

Ed è logico comprendere quanto il cuore funzioni meglio ad esempio, se i nostri polmoni compiono il loro lavoro nella loro  totale capacità.

Ed infine la mente: se arriva una buona quantità d’ossigeno la mente è vitale.

Il respiro e la mente sono connessi, sempre, l’uno può influenzare l’altra.

Prendiamo ad esempio gli attacchi d’ansia e di panico: ci si sente soffocare ma in realtà i polmoni respirano, un evento, un pensiero scatenante può alterare il respiro, creando una specie di corto circuito fra mente e respiro.

Se la mente può influenzare il respiro, il respiro può influenzare la mente.

Ed ecco che si imparano a gestire  questi stati di panico, ansia, stress, agitazione ecc.

E siamo solo nella semplice rieducazione al respiro

Man mano la pratica progredisce, si inizia ad inserire il pranayama, con ritenzioni a polmoni pieni e vuoti.

Ed è qui che possiamo veramente guardare alla nostra mente, alla sua totale gestione.

La puoi osservare cedere ed è la magia del pranayama.

Se puoi gestire la mente, capisci di avere il pieno potere di te stesso, nella leggerezza.

Ed avviene naturalmente il ritiro dei sensi per avviarsi alla meditazione.

Namaste