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I corsi riprendono il 4 Settembre.
Muoviti ad occhi chiusi

Muoviti ad occhi chiusi

Chiudi gli occhi porta la tua attenzione alle sensazioni interne, magari mentre esegui un’asana, mentre stai semplicemente in piedi, prova la sfida rimanendo su un piede solo, oppure quando respiri.

Sperimenta, gioca e ascolta

Vi è un mondo interno che necessita solo della tua attenzione, movimenti profondi che si concatenano l’uno all’altro

Far riaffiorare le sensazioni a galla è l’inizio della consapevolezza.
Ed attraverso la consapevolezza potrai riappropriarti del tuo corpo e muoverti nello spazio nel modo che ti fa sentire bene. Quello giusto per te.

Questo, nient’altro, è il primo passo per un miglioramento posturale.

Emanuela

 

Depurarsi dopo le vacanze estive con lo Yoga e l’Ayurveda

Depurarsi dopo le vacanze estive con lo Yoga e l’Ayurveda

Tornati dalle vacanze ed avete gonfiore addominale, stanchezza, dolori articolari?

La sensazione di gonfiore, reflusso gastrico da eccessi alimentari, non secondario il caldo, secondo l’ayurveda e lo yoga aumentano dosa Pitta, inoltre se abbiamo ecceduto con alimenti pesanti e ricchi di zuccheri, carboidrati, ed alcol, anche dosa Kapha. Ama (muco) aumenta nell’intestino e nello stomaco, creando una serie di disturbi come stanchezza, sopratutto al risveglio il mattino, reflusso gastrico, dolori articolari, patina biancastra sulla lingua, questi sono alcuni dei sintomi di eccesso di tossine ama nell’organismo.

 Rimedi Yoga ed Ayurveda per ridurre Ama

Uno dei metodi più semplici ed  efficaci, non dispendiosi per liberarsi di Ama è l’abitudine di bere regolarmente acqua calda.Si fa bollire per 15 minuti circa un litro d’acqua, lo si mette in un thermos e lo si beve in piccole quantità durante la giornata.
Facendo bollire l’acqua per almeno 15 minuti, oltre a far precipitare una parte dei sali minerali sciolti nell’acqua, si ha l’effetto di allentare le forze di attrazione delle molecole, si aggiunge l’elemento fuoco, che aumenta la velocità d’elemento acqua favorendo il passaggio e l’assorbimento nelle articolazioni e nei tessuti. l’acqua al suo passaggio non solo pulisce il tratto gastrointestinale, ma penetra nei tessuti sciogliendo l’Ama che si è depositato più in profondità

Altro metodo sarebbe poter seguire per 7 giorni eo multiplo di 7 una dieta vegana, togliendo tutto cio’ che è animale ed aggiungendo alla dieta semi in insalata, curcuma sopratutto se non si può rinunciare al pomodoro, evitare i peperoni, aceto e limone, agrumi, tutto ciò che è acido, preferite verdure amare e cotte, integrate le proteine animali con proteine vegetali, inoltre come alimento detox aggiungete zuppa cotta per 30 minuti di soia verde (fagioli mung) che trovate in qualsiasi negozio bio,

Praticate yoga, i saluti al sole aiutano a detossinare l’organismo, se riuscite fatene almeno 12 il mattino, o nel tardo pomeriggio, asana che favoriscono l’apertura, come setu banda asana, per stimolare l’area addominale, pavanamuktasana, per massaggiare gli organi addominali e favorire l’eliminazione di gas intestinali, le torsioni spinali  sia quelle in piedi come Trikona o Utthita Parsva Konasana, sia quelle sedute , soprattutto Ardha Matsyendra e Marichyasana e cicli di respirazione diaframmatica.

Se volete utilizzare un integratore Ayurvedico che è riequilibrante tridosa, la triphala, da prendere con acqua calda, veramente ottima, per detossinare e sciogliere ama.

Se la vacanza estiva ha favorito pigrizia ed immobilità, camminate almeno 30 minuti al giorno.

Oltre a consigliare una dieta per mantenere jatharagni in equilibrio, l’Ayurveda consiglia regimi e stili di vita adatti alla persona e alle stagioni: routine giornaliera, routine stagionale, regolari terapie di purificazione (Pancha Karma),massaggi con olio, esercizio fisico sufficiente dovrebbero seguire le caratteristiche dei Dosha.

Tutto questo per riportare in armonia con i ritmi e i cicli naturali e mantenere il fuoco digestivo forte ed equilibrato.

Namastè   Emanuela

 

 

 

5 motivi per avere lo zenzero sempre in casa

5 motivi per avere lo zenzero sempre in casa

Vi parlerò di questa radice proveniente dall’Oriente, che ha moltissime proprietà benefiche, da poco conosciute anche in Occidente.

L’ayurveda considera questa radice come medicamento per svariati disturbi, causati da dosa vata e kapha pacificandoli,ma l’uso eccessivo di questa radice potrebbe portare pitta in eccesso.quindi il consiglio è di alternare il suo utilizzo con altre spezie dai simili benefici. Per approfondire i dosa, caratteristiche e test vi rimando all’articolo 

Cinque benefici e motivi per usare lo zenzero

1.Proprietà benefiche gastrointestinali. La radice dello zenzero continente gingerolo, shogaolo e complessi vitaminici A, B6 e K che favoriscono l’assorbimento dei cibi, la digestione, regola la produzione dei succhi gastrici.

In caso di bruciori di stomaco la radice di zenzero , essendo un antisettico naturale può ripristinare e cicatrizzare, favorisce la guarigione. È un blando antibatterico e può contrastare la presenza dell’helicobacter .

L’assunzione di zenzero con i suoi shogaoli e gingeroli, è in grado di ristabilire la giusta acidità che uccide il batterio. Attenzione, se soffrite di ulcere, gastriti o calcoli biliari perché il gingerolo è un calologo, cioè aumenta la secrezione biliare. Lo zenzero, come tutte le piante officinali, deve essere usato con molta attenzione a dosi e posologia altrimenti può avere effetti negativi e non benefici.

2.Virtù antiemetiche che calmano le nausee dovute al mal d’auto e di nave: Prendere un infuso o masticare un pezzo di radice prima del viaggio aiuterà a controllare la nausea .

3.Proprietà curative per traumi e dolori reumatici. Gli impacchi caldi, compresse di zenzero fresco sono molto utili contro i dolori reumatici e dolori muscolari dovuti a strappi, distorsioni e cadute perché lo zenzero ha proprietà decongestionanti, astringenti e coagulanti che favoriscono l’assorbimento del trauma e contrastano l’insorgere di gonfiori e dolori grazie alle virtù analgesiche e antinevralgiche.

Come fare un impacco con lo zenzero:

Questi impacchi sono utili per i dolori reumatici

  • Radice fresca di zenzeropezzuole di cotone 30×30
  • una pentola per la cottura a vapore

Inserire 30 gr di radice a fette in una pezzuola e richiuderla su se stessa. Scaldare l’acqua e sistemare sulla griglia del vapore la pezzuola, ricoprite con il coperchio e aspettate 10 minuti. Il vapore aiuta l’estrazione dei principi attivi che verranno catturati dal cotone della pezzuola applicare calda sulla parte

4. Proprietà antinevralgiche , anti influenzali antipiretiche

 Ottimo per contrastare mal di denti e mal di testa grazie agli oli essenziali contenuti nello zenzero. Antisettico e     antinfiammatorio ottimo per il mal di gola faringiti, laringiti e tracheiti. Infatti sembra che alcuni principi contenuti nella radice contrastino la formazione degli enzimi che producono l’infiammazione. Aiuta a sciogliere il muco e ne migliora l’espettorazione.

      5.Proprietà dimagranti e disintossicanti, per tonificare ed aiutare a perdere peso.

Lo zenzero è un tonico perché facilita la circolazione del sangue e dei liquidi sottocutanei, grazie al gingerolo, consigliato per gli stati di affaticamento ed esaurimento energetico. Inoltre, essendo ricco di vitamina A, C ed E, ha grandi proprietà antiossidanti

Consiglio:

Per combattere l’astenia (la riduzione della forza muscolare) l’ideale è assumere 40 gocce di tintura madre al giorno in sinergia con tintura madre di gingseng.

Infine contiene sostanza che diminuiscono la concentrazione di zuccheri nel sangue, elemento che ne sta facendo un buon soggetto per le ricerche contro il diabete.

Infuso allo zenzero così come lo preparo per me

Dose per 1 persona

Stagioni: primavera – inverno

  • Zenzero fresco o secco
  • Acqua
  • 4/5 foglie dì basilico

Portare il tutto ad ebollizione, lasciare 5/10 minuti in infusione Infine aggiungere miele se si desidera.

Personalmente ne preparo una dose abbondante, metto il tutto nel termos e lo bevo caldo durante la giornata

Attenzione ad alternarlo ad altre spezie come il coriandolo, cumino ecc.

Lo zenzero può aumentare il calore corporeo d i conseguenza potrebbe dare effetti esattamente contrari alle indicazioni scritte , come bruciore allo stomaco, produzione eccessiva di succhi gastrici, infine i gli oli essenziali contenuti possono causare una reazione allergica che si manifesta con eruzione cutanea, prurito ecc.

Quindi ponete molta attenzione se avete questi effetti collaterali, che solitamente si manifestano nell’uso continuo ed eccessivo della radice di zenzero.

Utile nell’alternanza usare anche solo acqua bollita x 15 min. Fatela divenire da bollente a calda e mettetela nel termos, sembra incredibile ma è molto buona.

Sperimentate, sperimentate sperimentate

Il pilates e pavimento pelvico. Ginnastica per i muscoli pelvici.

Il pilates e pavimento pelvico. Ginnastica per i muscoli pelvici.

Il pavimento pelvico : sede e fonte di vita

In questo articolo voglio parlare del pavimento pelvico, reputo fondamentale la sua conoscenza sia per l’uomo che per la donna, quest’area del nostro corpo può fare la differenza in qualità della vita.

Osservo che sempre più spesso spot pubblicitari si riferiscono ad una problematica assai diffusa come l’incontinenza, passando un messaggio di normalità..

No, assolutamente, non e’ normale..!

Non dobbiamo accettare passivamente il goccio di pipì quando solleviamo pesi, facciamo sforzi, starnutiamo o ridiamo, questo problema è sintomo di un problema che se non affrontato diventerà più grande in futuro, compromettendo seriamente la qualità della nostra vita.

Mi sono confrontata spesso su questa tematica con una persona speciale, l’ostetrica Sara Anna Dolores, con la quale abbiamo tenuto un incontro al femminile sul pavimento pelvico.

Iniziamo a capire di cosa si tratta

ANATOMIA DEL PAVIMENTO PELVICO

Il pavimento pelvico rappresenta la chiusura inferiore del bacino e corrisponde all’area genio-urinaria anale. In tale zona al di sotto di pelle e mucose, è presente tessuto muscolare, così come nella restante parte del corpo umano. Il pavimento pelvico è costituito oltre che di muscoli, organizzati in tre diversi strati più o meno profondi nel bacino, anche da tessuto connettivo (legamenti e fasce).I visceri pelvici (vescica e uretra, utero e canale vaginale nella donna, retto e canale anale) sono poggiati sui muscoli e sul connettivo che compongono il pavimento pelvico, che può essere paragonato ad un’amaca.

Inoltre uretra e canale anale nella loro parte finale “attraversano” il pavimento pelvico, che determina quindi intorno ad essi fibre muscolari ad andamento circolare, cioè gli sfinteri, rispettivamente uretrale e anale.

Anche il canale vaginale nella sua parte finale è circondato ad anello dalle fibre del pavimento pelvico. 
Il pavimento pelvico si estende dal pube (in avanti) al coccige e al sacro (all’indietro), mentre lateralmente si attacca in parte direttamente alle ossa del bacino, in parte si inserisce su altri muscoli o strutture connettive. 
Da questi punti di origine, quasi tutte le fibre muscolari prendono contatto con una grossa formazione tendinea facilmente individuabile dall’esterno, situata tra l’ano e la vagina nella donna e tra l’ano e la base del pene nell’uomo, chiamata centro tendineo del perineo.

Le sue funzioni sono importantissime,ad esempio nel controllo delle funzioni vescicali,intestinali,sessuali e riproduttive e non meno importante nella stabilita del bacino durante i movimenti funzionali, quando ci muoviamo,sostiene inoltre i visceri contrastando la forza di gravita’ quando siamo in stazione eretta.

I muscoli pelvici

I muscoli del pavimento pelvico volontari sono il 20%, il restante sono muscoli involontari. Con gli esercizi mirati e con pilates andremo ad utilizzare i muscoli volontari. Con la conoscenza ed i corretti esercizi che insegniamo nelle lezioni e più nello specifico nella master class impareremo a percepire questa zona e ad attivare e rilassare nel modo corretto.

Un corretto tono nella zona pelvica può influenzare positivamente la salute , i benefici sono molteplici su alcune problematiche come: incontinenza, stipsi, dolore alla bassa schiena, dolori mestruali,vaginiti, leucorrea, dismenorrea, vampate di calore in pre/menopausa e menopausa, secchezza vaginale, può’ essere un valido aiuto nel parto, ecc.

Riportando vitalità, ossigenando ed irrorando di sangue i muscoli pelvici possono scomparire i sopraelencati disturbi.

Esercizi semplici, ascolto di se’ e la qualità di vita migliorerà.

Quindi non ascoltate spot che vi vogliono convincere che si deve usare un assorbente per l’incontinenza,ma possiamo recuperare attraverso la giusta ginnastica.

Questo dovrebbe essere parte di una giusta prevenzione,ma nessuno ci dice come e cosa fare,la maggior parte delle donne si rivolge al medico quando è troppo tardi… e viene solitamente consigliato l’intervento chirurgico.

Anche nella preparazione al parto viene trasmesso poco e troppo vicino al momento del parto,quando oramai il peso che grava sulla zona pelvica,se non tonificato ha già creato classicità dei tessuti.

Non viene posto sufficientemente l’accento sul recupero dopo il parto,che è di fondamentale importanza iniziare gli esercizi da subito,ancora in ospedale.

Personalmente ho sperimentato la ginnastica pelvica in relazione ne alle vampate di calore,la pre-menopausa e le sue vampate di calore sono elemento fuoco,che sale verso l’alto mentre la pelvi vi è freddo,se siamo bloccate nella pelvi,con la ginnastica pelvica riportiamo sangue nelle pelvi creando un deflusso del sangue,e le vampate cessano completamente,la parte viene riattivata,riportando vitalità e la produzione di ormoni si normalizza.

più siamo bloccate nell’area pelvica più creiamo una condizione di congelamento,di stasi,in quella zona vi sono molteplici vasi linfatici e sanguigni che se non attivati portano a stazionare scorie e tossine,aumentando il rischio di problematiche e patologie.

Vi sono campanelli d’allarme che vi fanno comprendere lo stato del vostro pavimento pelvico,esempio aria durante i rapporti sessuali,perdita d’acqua dopo essere uscite dalla vasca da bagno,addome pesante,dolore alla bassa schiena,piccole perdite di urina durante vari sforzi come starnutire.

Non mi voglio dilungare su patologie ed effetti della ginnastica pelvica, credo di avervi fatto comprendere la sua importanza ,da non trascurare assolutamente, Ho pensato ad un pacchetto di esercizi per una miglior comprensione ed approfondimento, dove impareremo a percepire il pavimento pelvico, ad utilizzare nel modo corretto i suoi muscoli attraverso esercizi mirati, di ginnastica pelvica e di pilates con piccoli attrezzi.

Qui i dettagli per partecipare alla lezione pilates sul pavimento pelvico

ps.:la sopracitata ostetrica Sara Anna Dolores ha attivato un consultorio a Bedizzole, La Ninfea, che consiglio vivamente a chi in gravidanza o semplicemente avesse bisogno di un consiglio.

Emanuela Massardi

Oil Pulling: il risciacquo della bocca con l’olio.

Oil Pulling: il risciacquo della bocca con l’olio.

Un paio di mesi fa ho sentito parlare per la prima volta della tecnica di Oil Pulling, il risciacquo della bocca con l’olio, ho iniziato a testarlo su di me con ottimi risultati ed ho voluto approfondire le basi scientifiche con il libro “Oil Pulling Therapy: Detoxifying and Healing the Body Through Oral Cleansing“. La teoria a supporto di questa tecnica detossinante mi ha davvero convinta e vi consiglio di dargli una possibilità e testarla su di voi.

Come fare oil pulling?

Oil Pulling, il risciacquo della bocca con l’olio è una tecnica insegnata nell’Ayurveda, l’antica medicina indiana. Consiste semplicemente nel risciacquare la bocca con un cucchiaio di olio (di sesamo o di cocco) per 20 minuti, ogni mattina. Ok, non è così semplice, ma in quei 20 minuti si possono fare tantissime cose come la doccia, preparare la colazione, oppure yoga ;). Passati i 20 minuti si deve sputare e non ingerire l’olio, risciacquare la bocca e la sensazione è di una profonda pulizia e freschezza.

Una teoria a sostegno: la maggior parte delle malattie nascono nella bocca.

La teoria a sostegno è molto radicale: la maggior parte delle malattie nascono nella bocca. Il naso e la bocca sono le due porte del nostro corpo verso l’esterno. Ogni batterio o microbo entra da li. Nella nostra bocca ci sono milioni di batteri che quando immessi nel flusso sanguigno sono causa di malattie etc… Queste cellule hanno una patina oliosa, l’olio si unisce all’olio, quindi con l’oil pulling vengono “risucchiate via” da ogni angolo della bocca durante i 20 minuti e poi sputate. Nel libro vengono riportati molti casi a supporto della sua efficacia, insieme ad una lista di patologie che le persone hanno riportato essere state curate con il trattamento oil pulling:

Acne
Allergie
Artrite
Asma
Schiena e dolore al collo
Alitosi
Bronchite
Stanchezza cronica
Colite
Sindrome di Crohn
Costipazione
Carie
Dermatite
Diabete
Eczema
Emorroidi
Ipertensione
Insonnia
Emicrania / mal di testa
Congestione delle mucose
Ulcera
PMS
Sanguinamento delle gengive
Sinusite
Ascesso dentale

Per quanto mi riguarda già il profondo sbiancamento e l’effetto sulle gengive valgono la pena dei 20 minuti di risciacquo. A livello energetico sento una grande differenza, la mente è meno stanca e dopo averlo fatto ho molta più energia. Vedo un cambiamento anche nella luminosità della pelle e dei capelli. Poi come chi segue questo blog già saprà, adoro l’olio di cocco e le sue fantastiche proprietà, quindi non posso non consigliare questa tecnica.

Tra tutte le pratiche di depurazione questa è quella che su di me (e leggevo anche nel libro che per molti è stato così) ha avuto l’effetto più immediato: il corpo butta fuori la “spazzatura” quasi immediatamente con brufoli, catarro, ed altre cose bellissime nel giro di pochi giorni mentre altre tecniche richiedono più tempo. Passata questa fase ci sono solo effetti positivi :)

Consiglio di dare un mese di possibilità per poi decidere se farlo diventare un piccolo purificante ed energetico rito delle vostre mattine.  Sto ora testando il lavaggio del viso con l’olio di cocco, mi piace tantissimo, ne parlerò sicuramente più avanti qui sul blog.

Qualcuno mi ha chiesto dove acquisto l’olio di cocco che effettivamente è difficile da trovare soprattutto se biologico. Mi trovo davvero bene con questo Olio di Cocco Vergine da 1kg su Amazon, è puro al 100% e certificato dalla Soil Association che ha degli ottimi standard (potete leggerli qui).

Se lo provate o già avete sperimentato fatemi sapere cosa ne pensate :)

[photo credit]

Come fare il ghee, il burro chiarificato.

Come fare il ghee, il burro chiarificato.

Il burro chiarificato o ghee : dono degli Dei.

Come promesso nel mio ultimo articolo Ayurveda filosofia e scienza di vita, vi parlerò del ghee (burro chiarificato) utilizzato in Ayurveda nei cibi e nella preparazione di molte medicine.

I benefici del ghee

Il burro chiarificato viene considerato un ringiovanente (rasayana) in quanto agisce sul sistema nervoso nutrendolo, essendo molto ricco di vitamine A-D-E-K è utile per prevenire e contrastare le lesioni ossidative nel corpo. Contiene inoltre acido linoleico e acido butirrico che contengono proprietà antitumorali. Usato nella preparazione dei cibi facilita la digestione, l’assorbimento e l’assimilazione degli alimenti. E’ il migliore equilibratore di agni (fuoco digestivo) dal quale dipende il corretto funzionamento dei singoli organi. Lubrifica il tessuto connettivo e rende il corpo più flessibile.

Ma è grasso!!!

Si, in effetti è puro grasso al 100% ma il ghee  non rappresenta  un rischio, in quanto i grassi in esso contenuti sono per la maggior parte a catena corta e vengono utilizzati velocemente dal corpo e quindi non immagazzinati, inoltre il colesterolo LDL è presente  nella caseina del burro che durante la preparazione del ghee viene rimossa. E’ quindi un ottimo grasso per cucinare, è il mezzo migliore per favorire l’assorbimento da parte dell’organismo di vitamine liposolubili, minerali e oligoelementi. Tradizionalmente il ghee viene mescolato a sostanze medicinali per aumentarne l’assorbimento a livello intestinale. E’ considerato anupana, cioè un “veicolo”.infatti le erbe amalgamate con il grasso ghee attraversano più velocemente la barriera cellulare che è composta da un doppio strato lipidico. Il ghee ha la capacità di trasportare le propretà medicamentose delle erbe e minerali in tutti e sette i tessuti,non sovraccarica il fegato come fanno gli altri oli e grassi,ma rinforza. È un ottimo tonico, agisce sul midollo osseo, tessuto nervoso e il cervello. Stimola l’intelligenza e la percezione,funge da tonico ringiovanente per la mente e il sistema nervoso.

Per chi è particolarmente indicato?

É consigliato a persone di costituzione vata (insonnia,stitichezza) e pitta (bruciori di stomaco,problemi di fegato). Anche i tipi kapha (obesità, ritenzione idrica,cellulite,muco) possono trarne beneficio in piccole quantità.

Il burro ghee produce meno muco del burro tradizionale.

Come usare il ghee per via interna:

Pacifica pitta contro ulcera, gastrite, evacuazione frequente, feci poco formate. Sciogliere il ghee in un po d’acqua calda e bere il mattino a digiuno, 20′ prima di colazione. Come pronto soccorso per bruciori di stomaco: mezzo cucchiaino con acqua calda.  Assunto con eguale quantità di miele aiuta la vista.  Riduce vata alleviando gonfiori e stitichezza.

Utilizzo per via esterna:

Agisce in vari modi: massaggi, applicazioni, ossia spalmando una quantità di ghee, coprendo con una garza o lasciandolo all’aria, a seconda della necessità; Impacchi : la quantità sarà maggiore e la parte verrà avvolta in bende o pellicola trasparente. Personalmente lo reputo un pronto soccorso da avere sempre in dispensa per il suo potere antinfiammatorio. Ho potuto sperimentarlo su di me in un periodo in cui ho avuto un orzaiolo, ho fatto sciogliere il ghee e l’ho applicato ed in una notte è sparita l’infiammazione. Lo stesso procedimento viene usato in caso di ragadi anali, emorroidi, congiuntiviti, eruzioni cutanee, eritemi, scottature anche solari ecc.

Gli impacchi sono adatti per strappi muscolari, contratture, tendinite ed infiammazioni. Ottimo coadiuvante nella cura di stipsi, per l’ulcera gastrica, condizioni febbrili ed infiammatorie, negli stati anemici (si aggiunge al latte)diventa un ottimo ricostituente, oppure da utilizzare negli alimenti come riso basmati e ghee. Ottimo contributo nelle digestioni difficili, spalmato in piccola quantità all’interno delle narici per sedare l’emicrania.  È decisamente da preferire anche per friggere, rispetto agli oli di semi ricchi di acidi grassi polinsaturi, che con le alte temperature si frammentano facilmente in pericolosi radicali liberi.  Infatti è utilizzato nella ristorazione di alto livello per la facile digeribilità. Il ghee andrebbe preparato in casa, anche se lo possiamo trovare già pronto nei negozi bio.

Come fare il ghee in casa:come fare il ghee

  1. Si fonde un panetto di burro non salato in una padella dal fondo spesso, a fiamma molto bassa.
  2. Dopo qualche minuto (quando arriva a 100 gradi) inizierà a formarsi una schiuma biancastra, che andremo a rimuovere con delicatezza, senza toccare il fondo della pentola con il cucchiaio,
  3. Poi, quando il liquido appare completamente trasparente, si rimuove la schiuma formatasi e si filtra con un tovagliolo o un colino.

Il ghee deve essere biondo come il miele e profumato. Va conservato in un barattolo pulito ed asciutto, a temperatura ambiente.

 

Come conservare il burro chiarificato:

Il ghee si conserva perfettamente per lunghissimo tempo, anzi più invecchia meglio è. Non è necessario tenerlo in frigo. Bisogna chiuderlo bene e tenerlo al buio nella dispensa, lontano dalla luce.

Quantità da assumere

Il ghee aumenta il fuoco digestivo, elemento fondamentale per guarire e mantenere la salute. Tuttavia troppo ghee potrebbe avere l’effetto opposto. In generale potete consumarne 1 o 2 cucchiaini  al giorno. Se avete dei dubbi o qualche disturbo è preferibile consultare un medico ayurvedico.  Biologico è meglio! Nel ghee di origine non biologica sono stati trovati residui di pesticidi, sebbene in quantità inferiore rispetto al burro normale. È un vero peccato che un così prezioso dono della natura venga inquinato da sostanze tossiche e potenzialmente cancerogene . Scegliete un ghee biologico o se lo fate voi usate un buon burro biologico.

Burro invecchiato ( Purana Ghrita)

Secondo l’ayurveda il ghee più potente è quello invecchiato. È considerato vecchio dopo almeno un anno,ma ce ne sono alcuni che ne hanno almeno 10 e più anni. Addirittura in India pare che qualcuno custodisca gelosamente dei ghee centenari. Un ghee molto vecchio è considerato capace di guarire ogni malattia.

Avete già utilizzato il ghee come rimedio naturale? Scrivetemi nei commenti come lo utilizzate :)