Muoviti ad occhi chiusi

Muoviti ad occhi chiusi

Chiudi gli occhi porta la tua attenzione alle sensazioni interne, magari mentre esegui un’asana, mentre stai semplicemente in piedi, prova la sfida rimanendo su un piede solo, oppure quando respiri.

Sperimenta, gioca e ascolta

Vi è un mondo interno che necessita solo della tua attenzione, movimenti profondi che si concatenano l’uno all’altro

Far riaffiorare le sensazioni a galla è l’inizio della consapevolezza.
Ed attraverso la consapevolezza potrai riappropriarti del tuo corpo e muoverti nello spazio nel modo che ti fa sentire bene. Quello giusto per te.

Questo, nient’altro, è il primo passo per un miglioramento posturale.

Emanuela

 

Depurarsi dopo le vacanze estive con lo Yoga e l’Ayurveda

Depurarsi dopo le vacanze estive con lo Yoga e l’Ayurveda

Tornati dalle vacanze ed avete gonfiore addominale, stanchezza, dolori articolari?

La sensazione di gonfiore, reflusso gastrico da eccessi alimentari, non secondario il caldo, secondo l’ayurveda e lo yoga aumentano dosa Pitta, inoltre se abbiamo ecceduto con alimenti pesanti e ricchi di zuccheri, carboidrati, ed alcol, anche dosa Kapha. Ama (muco) aumenta nell’intestino e nello stomaco, creando una serie di disturbi come stanchezza, sopratutto al risveglio il mattino, reflusso gastrico, dolori articolari, patina biancastra sulla lingua, questi sono alcuni dei sintomi di eccesso di tossine ama nell’organismo.

 Rimedi Yoga ed Ayurveda per ridurre Ama

Uno dei metodi più semplici ed  efficaci, non dispendiosi per liberarsi di Ama è l’abitudine di bere regolarmente acqua calda.Si fa bollire per 15 minuti circa un litro d’acqua, lo si mette in un thermos e lo si beve in piccole quantità durante la giornata.
Facendo bollire l’acqua per almeno 15 minuti, oltre a far precipitare una parte dei sali minerali sciolti nell’acqua, si ha l’effetto di allentare le forze di attrazione delle molecole, si aggiunge l’elemento fuoco, che aumenta la velocità d’elemento acqua favorendo il passaggio e l’assorbimento nelle articolazioni e nei tessuti. l’acqua al suo passaggio non solo pulisce il tratto gastrointestinale, ma penetra nei tessuti sciogliendo l’Ama che si è depositato più in profondità

Altro metodo sarebbe poter seguire per 7 giorni eo multiplo di 7 una dieta vegana, togliendo tutto cio’ che è animale ed aggiungendo alla dieta semi in insalata, curcuma sopratutto se non si può rinunciare al pomodoro, evitare i peperoni, aceto e limone, agrumi, tutto ciò che è acido, preferite verdure amare e cotte, integrate le proteine animali con proteine vegetali, inoltre come alimento detox aggiungete zuppa cotta per 30 minuti di soia verde (fagioli mung) che trovate in qualsiasi negozio bio,

Praticate yoga, i saluti al sole aiutano a detossinare l’organismo, se riuscite fatene almeno 12 il mattino, o nel tardo pomeriggio, asana che favoriscono l’apertura, come setu banda asana, per stimolare l’area addominale, pavanamuktasana, per massaggiare gli organi addominali e favorire l’eliminazione di gas intestinali, le torsioni spinali  sia quelle in piedi come Trikona o Utthita Parsva Konasana, sia quelle sedute , soprattutto Ardha Matsyendra e Marichyasana e cicli di respirazione diaframmatica.

Se volete utilizzare un integratore Ayurvedico che è riequilibrante tridosa, la triphala, da prendere con acqua calda, veramente ottima, per detossinare e sciogliere ama.

Se la vacanza estiva ha favorito pigrizia ed immobilità, camminate almeno 30 minuti al giorno.

Oltre a consigliare una dieta per mantenere jatharagni in equilibrio, l’Ayurveda consiglia regimi e stili di vita adatti alla persona e alle stagioni: routine giornaliera, routine stagionale, regolari terapie di purificazione (Pancha Karma),massaggi con olio, esercizio fisico sufficiente dovrebbero seguire le caratteristiche dei Dosha.

Tutto questo per riportare in armonia con i ritmi e i cicli naturali e mantenere il fuoco digestivo forte ed equilibrato.

Namastè   Emanuela

 

 

 

Yoga asana

Yoga asana

Posizioni erette

Cerchiamo sempre il contatto col cielo, ma quanti di noi sono adeguatamente in contatto con la madre terra?
B. K. S. Iyengar

TADASANA ( tada = montagna )

Questo asana può essere considerato la base di tutte le posizioni, e ci insegna a prendere coscienza del nostro allineamento, a radicarci a terra, e soprattutto a creare un allineamento corretto del corpo, su cui costruire asana più complesse.
Piedi uniti con talloni ed alluci a contatto, oppure piedi separati ampiezza del bacino
Testa, collo e colonna allineati, con il mento parallelo con il pavimento.
Spalle lontane dal collo
Addome in dentro e coccige allungato verso il pavimento
Braccia lungo i fianchi
Benefici: corregge le posture scorrette, migliorando l’allineamento del corpo.

Consapevolezza:
Percepisci sotto i tuoi piedi l’energia della madre terra,
Senti al l’apice della testa l’energia del cielo, sentiti ponte fra queste due energie.
Visualizza una montagna di fronte a te, lascia che questa immagine diventi sempre più interna, sino a che diventerai la montagna stessa.
Forte, stabile e radicata come una montagna..

Ho’oponopono: come guarire se stessi.

Ho’oponopono: come guarire se stessi.

In questo articolo vi parlerò di Ho’oponopono, una tecnica e filosofia mirata alla guarigione psico/fisica del corpo e delle relazioni sociali.

Incontro Ho’oponopono per la prima volta alcuni anni fa, mi viene donato il quadro con il ritratto di Morrnah Namalaku Simeona, ed il libro, ma come per ogni pratica che porta a cambiamento e crescita, all’inizio può esservi resistenza, infatti non vengo catturata da tale pratica e la accantono.

In seguito anni dopo, mi viene inaspettatamente regalato un libro, nuovamente Ho’oponopono , decido di prestarvi tutta la mia attenzione, perché se ritorna nella mia vita, come dono, significa che può essermi d’aiuto.

Leggo il libro e decido di praticare

Devo ammettere che il mio aspetto razionale e bilancino che tutto deve soppesare e filtrare all’inizio e’ scettico, ma mentre i giorni passano e continuo la pratica con serietà, inizio a vedere cambiamenti in me e fuori di me, nelle mie relazioni, dove vi sono resistenze e difficoltà sembrano allentarsi.

Seguo il corso ufficiale Self I-dentity Through Ho’oponopono  IZI LLC , con Nello Ceccon.

Capisco di aver incontrato una pratica di grande valore, che non si discosta da ciò che già pratico, ma trovo un grande parallelismo con la filosofia del Vedanta, con i mantra, Japa e tutto il lavoro sottile, come dico spesso  “Ho’oponopono potrebbe essere il Vedanta per tutti”..

Vi chiederete cos’è Ho’oponopono?

Cerco di spiegarvelo nel modo più semplice possibile

Il significato stesso della parola Ho’oponopono è rappresentativo della pratica, significa rimettere apposto, armonizzare.

Ho’oponopono è un antico sistema Hawaiano utilizzato dai Kauna, sacerdoti o sciamani, inizialmente e’ stata utilizzata per risolvere i conflitti nei villaggi,sviluppato da Morrnah Nalamaku Simeona e diffuso in tutto il mondo dal dr. Ihaleakala Hew Len.

Come funziona?

Quando ci prendiamo la nostra responsabilità e ci lasciamo guidare dall’Universo, avviene tutto ciò che è giusto e perfetto.

I concetti di base sono:

NOI CREIAMO LA NOSTRA REALTÀ

NOI INVITIAMO LE PERSONE AD ENTRARE NELLA NOSTRA REALTÀ

NOI CI COMPORTIAMO COME RICHIESTOCI DALLA REALTÀ IN CUI ENTRIAMO

NOI CREIAMO LA REALTÀ DI COLORO CHE ENTRANO NELLA NOSTRA

Il nostro ambiente, il nostro mondo, le persone che incontriamo, le situazioni che viviamo, non sono che riflesso dei nostri pensieri interiori.

Limitanti, falsi, contorti, aggressivi, erronei

Qual’è l’origine dei pensieri e convinzioni?

I pensieri sono il prodotto dei nostri ricordi..

Un ricordo e’ un programma inconscio creato da un evento vissuto in passato, da noi stessi, dai nostri genitori o dai nostri antenati.

Quindi l’ origine dei nostri problemi non siamo noi ma i ricordi

QUESTO È IL PUNTO DI PARTENZA

RICORDARE SEMPRE CHE TUTTO È DENTRO DI NOI

“IO SONO AL 100%RESPONSABILE DI CIÒ CHE ACCADE NELLA MIA VITA”

RESPONSABILE  MA  NON COLPEVOLE

Quando una persona ritiene che la fonte dei suoi problemi provenga dall’esterno si troverà bloccata, impotente e finirà per disperarsi

Per liberarsi sarà sufficiente fare appello ad ho’oponopono

La formula di Ho’oponopono

“Mi dispiace, perdonami, grazie, ti amo”

Vi sembrerà incredibile che queste 4 parole di uso comune possano compiere tanto..

ma ciò che conta è come le usiamo, quando e quanto.

Esempio:

Rilassati e concentrati sulla persona con la quale hai un rapporto difficile: immaginala davanti a te e prova a visualizzare tutti i particolari di questa persona: il viso, i capelli, lo sguardo, l’atteggiamento, il suo odore, quanti più particolari riesci. La cosa importante comunque è essere ben consapevole di chi è! Perdonati per le difficoltà che avete e perdona anche l’altra persona. Immagina di abbracciarla! Immagina che anche l’altra persona perdoni te e abbracciatevi nuovamente. Ripeti mentalmente: SCUSA, MI DISPIACE, GRAZIE, TI AMO, un po’ di volte finché ti senti più sereno.

Fai questo esercizio per una decina di minuti, restando concentrato sulla persona in questione. La prova per capire se il processo ha funzionato è quella di focalizzarti nuovamente alla persona con la quale hai dei problemi. Se riesci pensare a lei/lui senza provare sensazioni negative, allora ho-oponopono ha fatto il suo dovere. Se invece i sentimenti negativi sono ancora presenti in te ripeti nuovamente il processo. Fallo con tutti (amici, parenti, conoscenti) quelli con i quali ti pare di avere dei problemi. Puoi farlo anche con persone con cui hai dei buoni rapporti, servirà a migliorarli ulteriormente.

Buon Ho’oponopono a tutti.

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5 semplici esercizi pilates per la lombalgia

5 semplici esercizi pilates per la lombalgia

5 semplici esercizi pilates per lombalgia

Innanzitutto cosa significa lombalgia?É un termine generico per definire il dolore diffuso alla zona lombare, che si manifesta sempre sopratutto il mattino appena svegli, dopo aver eseguito lavori, come pulire il pavimento, sollevare pesi e camminare per lunghi tratti.

Il “mal di schiena” colpisce circa l’80% degli adulti ma solo nel 20% dei casi deriva da vere e proprie patologie vertebrali.

Quali sono le cause del dolore lombare?

  • atteggiamenti posturali non corretti protratti per lungo tempo
  • movimenti del corpo ed esercizi eseguiti in maniera non corretta;
  • eccessiva tensione muscolare derivante da stress fisico e psicologico;
  • scadente tono muscolare (addominale, lombare e dorsale);
  • soprappeso
  • residuo di tossine e congestione muscolare
  • squilibrio di forza ed elasticità nella muscolatura
  • saturazione d’acqua del nucleo polposo per il disco all’altezza della vertebra
  • stress

Tutto questo può portare all’insorgere di patologie del disco intervertebrale se non decidi di fare qualche cosa sin da subito.

Perchè il pilates è utile a risolvere il problema?

I . Pilates lavora per lo più con esercizi da sdraiato a tappetino, quindi in scarico per le vertebre
2 quindi gli esercizi vengono eseguiti mantenendo la colonna allungata e decompressa cioè vado a dare aria ai dischi allontanando una vertebra dall’altra,
3. Ogni esercizio Pilates stimola e tonifica la muscolatura profonda ( muscoli della schiena e addominali profondi) responsabile del mantenimento della postura corretta, che resterà in automatico durante le attività della vita quotidiana,
4. Pilates tonifica tutta la muscolatura superficiale (addominali, glutei, gambe e braccia)
che hanno la funzione di rendere fluidi e coordinati i movimenti
5.tonificando la muscolatura addominale profonda e superficiale, ricreiamo il bustino naturale che fungerà da sostegno e protezione per la zona lombare
6. la muscolatura posteriore ( collo, schiena, glutei , cosce e polpacci) viene allungata permettendo l’allungamento della colonna vertebrale ed evitare lo schiacciamento dei dischi intervertebrali
7 Ogni esercizio viene eseguito lentamente e con la massima precisione
Questo permette di rafforzare i muscoli profondi in totale sicurezza ed acquisire nuovi schemi posturali

5 esercizi adatti in caso di lombalgia:

evitare rotazioni e flessioni in avanti della colonna in caso di protrusioni ed osteoporosi

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Posizione della tigre
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mani in linea con le spalle e ginocchia separate in linea con il bacino e le anche
1 inspirando inizia ad allungare partendo dai glutei la colonna,che si allunga e si estende sino al petto, le spalle si aprono ed lo sguardo rivolto verso l’alto,mantieni la testa allungata ed i glutei allungati, senza crollare con la bassa schiena (non iper-estendere)
2 epirando inizia a ruotare il pube verso l’ombelico, creando una grande curva con la colonna termina con lo sguardo rivolto all’ombelico
se il movimento è corretto avvertirai una piacevole sensazione nell’eseguirlo
ripeti varie volte
questo esercizio è ottimo per la colonna vertebrale, rilassa ed allunga i muscoli della schiena

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posizione supina
steso a terra, braccia lungo i fianchi, una gamba piegata al ginocchio e piede a terra in linea con il gluteo
l’altra gamba distesa nel tappetino , durante un inspiro solleva la gamba sino a portarla perpendicolare al soffitto, durante un espiro lentamente riportala a terra
mantenendo il tuo ombelico tirato leggermente verso la colonna
ripeti alcune volte con la stessa gamba per poi ripetere con l’altra
durante il movimento mantieni la schiena appoggiata al tappetino e le spalle rilassate con il mento reclinato leggermente verso il petto
in questo esercizio rinforzi addome, gambe e muscoli della schiena

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Torsione spinale
gambe distese piega la gamba dx
appoggiando il piede sul ginocchio sx.
oppure a terra,mano sx
sul ginocchio e braccio dx aperto a 45°
durante un espiro ruota il bacino per
portare il ginocchio verso il pavimento
mentre il viso ruota verso la spalla dx
mantieni qualche respiro e ripeti sull’altro lato
non forzare il grado di rotazione

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Il ponte

posizione di partenza
supini,gambe piegate alle ginocchia,separate alle larghezza del bacino
braccia lungo i fianchi, colonna in neutro.
movimento
inspira
espirare rilassa la mandibola, la gola e lo sterno,ruotare il pube ù
verso l’ombelico(colonna in retroversione)
staccare una vertebra alla volta la colonna, fino alle scapole
inspirare
espirando rilassa la mandibola , la gola e lo sterno, ritorna
portando a terra una vertebra alla volta fino al sacro
ritornando con la colonna in posizione neutra.

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Swan
posizione di partenza
prona con le mani sul tappeto all’altezza
delle spalle e gomiti piegati.
Gambe unite
pube a contatto del pavimento
movimento
inspirare
espirare allontanare l’ombelico dal pavimento,
fare scorrere le scapole lungo la schiena
inspirare sollevare la parte superiore della schiena
in estensione premendo con le mani fino a stendere le braccia.
premere i fianchi nel tappetino all’inizio dell’esercizio
per togliere pressione nella bassa schiena
tenere le spalle lontano dalle orecchie con estensione confortevole
mantenere alcuni respiri e tornare
ripetere alcune volte
se è troppo intensa appoggiare gli avambracci nel tappetino e mantenere
terminato portarsi a sedere sui talloni con la fronte a terra
nella posizione del bambino che riposa.

Il pilates e pavimento pelvico. Ginnastica per i muscoli pelvici.

Il pilates e pavimento pelvico. Ginnastica per i muscoli pelvici.

Il pavimento pelvico : sede e fonte di vita

In questo articolo voglio parlare del pavimento pelvico, reputo fondamentale la sua conoscenza sia per l’uomo che per la donna, quest’area del nostro corpo può fare la differenza in qualità della vita.

Osservo che sempre più spesso spot pubblicitari si riferiscono ad una problematica assai diffusa come l’incontinenza, passando un messaggio di normalità..

No, assolutamente, non e’ normale..!

Non dobbiamo accettare passivamente il goccio di pipì quando solleviamo pesi, facciamo sforzi, starnutiamo o ridiamo, questo problema è sintomo di un problema che se non affrontato diventerà più grande in futuro, compromettendo seriamente la qualità della nostra vita.

Mi sono confrontata spesso su questa tematica con una persona speciale, l’ostetrica Sara Anna Dolores, con la quale abbiamo tenuto un incontro al femminile sul pavimento pelvico.

Iniziamo a capire di cosa si tratta

ANATOMIA DEL PAVIMENTO PELVICO

Il pavimento pelvico rappresenta la chiusura inferiore del bacino e corrisponde all’area genio-urinaria anale. In tale zona al di sotto di pelle e mucose, è presente tessuto muscolare, così come nella restante parte del corpo umano. Il pavimento pelvico è costituito oltre che di muscoli, organizzati in tre diversi strati più o meno profondi nel bacino, anche da tessuto connettivo (legamenti e fasce).I visceri pelvici (vescica e uretra, utero e canale vaginale nella donna, retto e canale anale) sono poggiati sui muscoli e sul connettivo che compongono il pavimento pelvico, che può essere paragonato ad un’amaca.

Inoltre uretra e canale anale nella loro parte finale “attraversano” il pavimento pelvico, che determina quindi intorno ad essi fibre muscolari ad andamento circolare, cioè gli sfinteri, rispettivamente uretrale e anale.

Anche il canale vaginale nella sua parte finale è circondato ad anello dalle fibre del pavimento pelvico. 
Il pavimento pelvico si estende dal pube (in avanti) al coccige e al sacro (all’indietro), mentre lateralmente si attacca in parte direttamente alle ossa del bacino, in parte si inserisce su altri muscoli o strutture connettive. 
Da questi punti di origine, quasi tutte le fibre muscolari prendono contatto con una grossa formazione tendinea facilmente individuabile dall’esterno, situata tra l’ano e la vagina nella donna e tra l’ano e la base del pene nell’uomo, chiamata centro tendineo del perineo.

Le sue funzioni sono importantissime,ad esempio nel controllo delle funzioni vescicali,intestinali,sessuali e riproduttive e non meno importante nella stabilita del bacino durante i movimenti funzionali, quando ci muoviamo,sostiene inoltre i visceri contrastando la forza di gravita’ quando siamo in stazione eretta.

I muscoli pelvici

I muscoli del pavimento pelvico volontari sono il 20%, il restante sono muscoli involontari. Con gli esercizi mirati e con pilates andremo ad utilizzare i muscoli volontari. Con la conoscenza ed i corretti esercizi che insegniamo nelle lezioni e più nello specifico nella master class impareremo a percepire questa zona e ad attivare e rilassare nel modo corretto.

Un corretto tono nella zona pelvica può influenzare positivamente la salute , i benefici sono molteplici su alcune problematiche come: incontinenza, stipsi, dolore alla bassa schiena, dolori mestruali,vaginiti, leucorrea, dismenorrea, vampate di calore in pre/menopausa e menopausa, secchezza vaginale, può’ essere un valido aiuto nel parto, ecc.

Riportando vitalità, ossigenando ed irrorando di sangue i muscoli pelvici possono scomparire i sopraelencati disturbi.

Esercizi semplici, ascolto di se’ e la qualità di vita migliorerà.

Quindi non ascoltate spot che vi vogliono convincere che si deve usare un assorbente per l’incontinenza,ma possiamo recuperare attraverso la giusta ginnastica.

Questo dovrebbe essere parte di una giusta prevenzione,ma nessuno ci dice come e cosa fare,la maggior parte delle donne si rivolge al medico quando è troppo tardi… e viene solitamente consigliato l’intervento chirurgico.

Anche nella preparazione al parto viene trasmesso poco e troppo vicino al momento del parto,quando oramai il peso che grava sulla zona pelvica,se non tonificato ha già creato classicità dei tessuti.

Non viene posto sufficientemente l’accento sul recupero dopo il parto,che è di fondamentale importanza iniziare gli esercizi da subito,ancora in ospedale.

Personalmente ho sperimentato la ginnastica pelvica in relazione ne alle vampate di calore,la pre-menopausa e le sue vampate di calore sono elemento fuoco,che sale verso l’alto mentre la pelvi vi è freddo,se siamo bloccate nella pelvi,con la ginnastica pelvica riportiamo sangue nelle pelvi creando un deflusso del sangue,e le vampate cessano completamente,la parte viene riattivata,riportando vitalità e la produzione di ormoni si normalizza.

più siamo bloccate nell’area pelvica più creiamo una condizione di congelamento,di stasi,in quella zona vi sono molteplici vasi linfatici e sanguigni che se non attivati portano a stazionare scorie e tossine,aumentando il rischio di problematiche e patologie.

Vi sono campanelli d’allarme che vi fanno comprendere lo stato del vostro pavimento pelvico,esempio aria durante i rapporti sessuali,perdita d’acqua dopo essere uscite dalla vasca da bagno,addome pesante,dolore alla bassa schiena,piccole perdite di urina durante vari sforzi come starnutire.

Non mi voglio dilungare su patologie ed effetti della ginnastica pelvica, credo di avervi fatto comprendere la sua importanza ,da non trascurare assolutamente, Ho pensato ad un pacchetto di esercizi per una miglior comprensione ed approfondimento, dove impareremo a percepire il pavimento pelvico, ad utilizzare nel modo corretto i suoi muscoli attraverso esercizi mirati, di ginnastica pelvica e di pilates con piccoli attrezzi.

Qui i dettagli per partecipare alla lezione pilates sul pavimento pelvico

ps.:la sopracitata ostetrica Sara Anna Dolores ha attivato un consultorio a Bedizzole, La Ninfea, che consiglio vivamente a chi in gravidanza o semplicemente avesse bisogno di un consiglio.

Emanuela Massardi