Muoviti ad occhi chiusi

Muoviti ad occhi chiusi

Chiudi gli occhi porta la tua attenzione alle sensazioni interne, magari mentre esegui un’asana, mentre stai semplicemente in piedi, prova la sfida rimanendo su un piede solo, oppure quando respiri.

Sperimenta, gioca e ascolta

Vi è un mondo interno che necessita solo della tua attenzione, movimenti profondi che si concatenano l’uno all’altro

Far riaffiorare le sensazioni a galla è l’inizio della consapevolezza.
Ed attraverso la consapevolezza potrai riappropriarti del tuo corpo e muoverti nello spazio nel modo che ti fa sentire bene. Quello giusto per te.

Questo, nient’altro, è il primo passo per un miglioramento posturale.

Emanuela

 

Gioie e insidie del cambiamento interiore

Gioie e insidie del cambiamento interiore

Quando iniziamo un qualsiasi percorso di crescita vi sono delle fasi che possiamo osservare in noi.

La prima fase: apertura e nuove visioni

La prima fase : siamo aperti, ciò che stiamo praticando entra in noi. Iniziamo ad osservarci con occhi diversi, con nuove possibilità. Applichiamo a noi la nuova visione, inizia il risveglio.

La seconda fase: spinta emotiva e messa in discussione

Nella fase successiva ci sentiamo risvegliati. In questa fase è fondamentale avere accanto un insegnante o qualcuno che abbia già provato su di sé il processo in modo da poter osservare insieme e monitorare i cambiamenti. Tutto viene messo in discussione. Famiglia, amici, lavoro, tutto sembra banale, i rapporti non più all’altezza, il partner non vuole crescere o capire, non sta al nostro passo. Non sopportiamo più e vorremmo altro.

Reputo questa fase in cui il nuovo sé si è risvegliato e lo trasferiamo nel vissuto quotidiano potenzialmente non equilibrata, anzi può essere davvero pericolosa. I sensi si risvegliano, la nostra energia cambia, dobbiamo rompere le scatole e mettere in discussione tutto e tutti, perché la spinta emotiva è forte. Ma nessuna decisione sotto l’influsso di questa spinta emotiva può essere saggia.

Un po’ come quando si diventa vegetariani, all’inizio si ha una certa tendenza a convincere tutti della bontà della scelta, forse per convincere sé  stessi…al punto che un pasto diviene una tortura, per chi siede a tavola con noi…

Nella terza fase: Qui si integra veramente,  si diventa realmente vegetariani, è diventato talmente parte di noi che non abbiamo problemi a mangiare in compagnia di chi sceglie una fiorentina. Anzi,n diciamo nulla. Accettiamo la scelta altrui con totale rispetto. Senza proselitismi sulla bontà o meno della cosa, non devi più convincerti. Testimoni, semplicemente.

Siamo in grado di accettare senza giudizio perché il percorso di crescita è diventato parte di noi.

La terza fase: integrazione ed armonia

La terza fase ci dà la possibilità di essere completamente nella nostra crescita, vivere con armonia ed accettazione le differenze…

Anzi siamo aperti, e godiamo maggiormente della vita, senza essere integralisti o fanatici. Siamo risvegliati, abbiamo un nuovo sguardo, ma è nostro…a cosa serve se non lo integriamo nella vita quotidiana?

Se giudichi o sei fanatico è perché il percorso che hai scelto ancora non è integrato nella tua vita. Continui a convincerti che ora gli amici devono cambiare, ti stanno stretti, che lo stile di vita ti sta stretto etc….

Ma se sei veramente, sei ovunque e con chiunque. Te lo godi e godi delle cose anche ” banali e meno profonde ” . Essere gioiosi e spiritualmente aperti in un eremo è tanta grazia, ma anche molto facile. Integrarlo nella vita di tutti i giorni ha un sapore diverso. Magari meno facile, ma parte della nostra vita reale e quindi stimolante per la crescita interiore.

Pranayoga : sai quanto è importante il tuo respiro?

Pranayoga : sai quanto è importante il tuo respiro?

Che cosa è Yoga del respiro? Iniziamo vedendo gli effetti più comuni di chi inizia a praticare questa disciplina.

Il primo è un benessere generale ed una presa di consapevolezza: comprenderai che sino ad oggi probabilmente avevi una respirazione parziale, insufficiente o addirittura invertita.

Le funzioni viscerali migliorano sin da subito

La mente diventa più lucida, presente sino ad averne una gestione sempre migliore man mano si progredisce nella pratica.

Ma entriamo nel dettaglio

Perché il benessere generale può essere condizionato dal respiro?

L’Ossigeno e l’Anidride Carbonica sono due gas indispensabili per la respirazione, e quindi per la vita

L’Ossigeno è un gas presente nell’atmosfera. Con la ventilazione polmonare viene introdotto negli alveoli e catturato dall’emoglobina presente nei globuli rossi del sangue.

E’ trasportato attraverso il sistema arterioso fino ai tessuti, dove avviene la respirazione cellulare. La respirazione cellulare è il meccanismo attraverso cui la cellula, in presenza di ossigeno, è in grado di ricavare mediante l’ossidazione di materiale organico, una grande quantità di energia in tempi molto ristretti.

I prodotti di scarto della respirazione cellulare come Anidride Carbonica (CO2) o acqua (H2O) vengono eliminati dalla cellula attraverso processi quali la respirazione polmonare e la minzione, ovvero attraverso le urine.

Inoltre ad ogni inspirazione (se eseguita correttamente) il muscolo diaframma scende ed esegue una sorta di compressione sugli organi interni, quando risale durante l’espiro, gli organi vengono liberati da questa compressione, con un effetto tonificante e rivitalizzante, per  gli organi interni dell’addome, ma anche il pavimento pelvico che ne è profondamente stimolato.

Una tecnica Ayurveda per comprendere l’importanza del respiro

Condivido con voi una tecnica Ayurvedica molto curiosa ed efficace per comprendere quanto il nostro respiro e la salute generale siano connessi.

Lo yoga e l’ayurveda sono due discipline che provengono dai testi dei Veda, ed insieme si completano.

L’ayurveda  tratta la salute della persona, è la parte medica e terapeutica, lo yoga mira all’unione, all’armonia fra essi di corpo, mente e spirito.

Durante il percorso di terapista ayurveda imparai una tecnica semplicissima per capire se le varie aree che avrei testato erano in equilibrio, se rischiavano di ammalarsi o addirittura potevano essere già ammalate.

Tecnica: si  prende un metro da sarto, lo si posiziona in tutta la circonferenza addominale, all’incirca poco sotto l’ombelico.

si inspira completamente e si prende la misura mantenendo a polmoni pieni, poi si esala completamente l’aria e si prende anche questa misura, a polmoni completamente vuoti.

Ora si calcola la differenza che vi è fra l’inspiro e l’espiro, se la differenza è 10 siete in ottima forma, se è fra10 e 5 dovete migliorare, se è sotto il 5 campanello d’allarme., il rischio diviene sempre maggiore  se muoviamo meno aria durante il nostro respiro.

In tal caso si deve rieducare il respiro addominale.

Stessa cosa si farà prendendo la misura toracica, sotto il petto, ed infine passando il metro ad incrocio da sotto le ascelle incrociando dietro il collo passando sulle clavicole.

Provate a misurare la quantità d’aria che muovete all’interno del vostro corpo durante una respirazione completa.

Capisci quanto la salute sia connessa al respiro?

Ed è logico comprendere quanto il cuore funzioni meglio ad esempio, se i nostri polmoni compiono il loro lavoro nella loro  totale capacità.

Ed infine la mente: se arriva una buona quantità d’ossigeno la mente è vitale.

Il respiro e la mente sono connessi, sempre, l’uno può influenzare l’altra.

Prendiamo ad esempio gli attacchi d’ansia e di panico: ci si sente soffocare ma in realtà i polmoni respirano, un evento, un pensiero scatenante può alterare il respiro, creando una specie di corto circuito fra mente e respiro.

Se la mente può influenzare il respiro, il respiro può influenzare la mente.

Ed ecco che si imparano a gestire  questi stati di panico, ansia, stress, agitazione ecc.

E siamo solo nella semplice rieducazione al respiro

Man mano la pratica progredisce, si inizia ad inserire il pranayama, con ritenzioni a polmoni pieni e vuoti.

Ed è qui che possiamo veramente guardare alla nostra mente, alla sua totale gestione.

La puoi osservare cedere ed è la magia del pranayama.

Se puoi gestire la mente, capisci di avere il pieno potere di te stesso, nella leggerezza.

Ed avviene naturalmente il ritiro dei sensi per avviarsi alla meditazione.

Namaste

Buon Compleanno Centro Atman!

10 anni di Yoga, Pilates, e…

Il 21 Settembre è un importante giro di boa per Centro Atman. Quando siamo arrivati 10 anni fa in questo centro abbiamo sognato una piccola oasi di benessere, un punto di incontro e comunità per chiunque volesse avvicinarsi alle discipline olistiche.

Un posto semplice e accogliente, che facesse sentire le persone a casa.

Ancora oggi quando chi prova le lezioni per la prima volta ci dice che entrando in sala ha avuto la sensazione di arrivare a casa, beh è una delle più belle soddisfazioni.

Questo giro di boa abbiamo deciso di festeggiarlo, con una piccola infografica per ripercorrere la storia del Centro e delle persone che ci sono passate.

Mercoledì 21 Settembre ci sarà inoltre una serata speciale accompagnata dalla musica di Emy Berti, artista di Kirtan e Bhakti Music, e del buon cibo indiano con un rinfresco preparato dal ristorante Taj Mahal. Dalle 20.30, vi aspettiamo tutti per celebrare questo tempo insieme.

Depurarsi dopo le vacanze estive con lo Yoga e l’Ayurveda

Depurarsi dopo le vacanze estive con lo Yoga e l’Ayurveda

Tornati dalle vacanze ed avete gonfiore addominale, stanchezza, dolori articolari?

La sensazione di gonfiore, reflusso gastrico da eccessi alimentari, non secondario il caldo, secondo l’ayurveda e lo yoga aumentano dosa Pitta, inoltre se abbiamo ecceduto con alimenti pesanti e ricchi di zuccheri, carboidrati, ed alcol, anche dosa Kapha. Ama (muco) aumenta nell’intestino e nello stomaco, creando una serie di disturbi come stanchezza, sopratutto al risveglio il mattino, reflusso gastrico, dolori articolari, patina biancastra sulla lingua, questi sono alcuni dei sintomi di eccesso di tossine ama nell’organismo.

 Rimedi Yoga ed Ayurveda per ridurre Ama

Uno dei metodi più semplici ed  efficaci, non dispendiosi per liberarsi di Ama è l’abitudine di bere regolarmente acqua calda.Si fa bollire per 15 minuti circa un litro d’acqua, lo si mette in un thermos e lo si beve in piccole quantità durante la giornata.
Facendo bollire l’acqua per almeno 15 minuti, oltre a far precipitare una parte dei sali minerali sciolti nell’acqua, si ha l’effetto di allentare le forze di attrazione delle molecole, si aggiunge l’elemento fuoco, che aumenta la velocità d’elemento acqua favorendo il passaggio e l’assorbimento nelle articolazioni e nei tessuti. l’acqua al suo passaggio non solo pulisce il tratto gastrointestinale, ma penetra nei tessuti sciogliendo l’Ama che si è depositato più in profondità

Altro metodo sarebbe poter seguire per 7 giorni eo multiplo di 7 una dieta vegana, togliendo tutto cio’ che è animale ed aggiungendo alla dieta semi in insalata, curcuma sopratutto se non si può rinunciare al pomodoro, evitare i peperoni, aceto e limone, agrumi, tutto ciò che è acido, preferite verdure amare e cotte, integrate le proteine animali con proteine vegetali, inoltre come alimento detox aggiungete zuppa cotta per 30 minuti di soia verde (fagioli mung) che trovate in qualsiasi negozio bio,

Praticate yoga, i saluti al sole aiutano a detossinare l’organismo, se riuscite fatene almeno 12 il mattino, o nel tardo pomeriggio, asana che favoriscono l’apertura, come setu banda asana, per stimolare l’area addominale, pavanamuktasana, per massaggiare gli organi addominali e favorire l’eliminazione di gas intestinali, le torsioni spinali  sia quelle in piedi come Trikona o Utthita Parsva Konasana, sia quelle sedute , soprattutto Ardha Matsyendra e Marichyasana e cicli di respirazione diaframmatica.

Se volete utilizzare un integratore Ayurvedico che è riequilibrante tridosa, la triphala, da prendere con acqua calda, veramente ottima, per detossinare e sciogliere ama.

Se la vacanza estiva ha favorito pigrizia ed immobilità, camminate almeno 30 minuti al giorno.

Oltre a consigliare una dieta per mantenere jatharagni in equilibrio, l’Ayurveda consiglia regimi e stili di vita adatti alla persona e alle stagioni: routine giornaliera, routine stagionale, regolari terapie di purificazione (Pancha Karma),massaggi con olio, esercizio fisico sufficiente dovrebbero seguire le caratteristiche dei Dosha.

Tutto questo per riportare in armonia con i ritmi e i cicli naturali e mantenere il fuoco digestivo forte ed equilibrato.

Namastè   Emanuela